FratelliBerlucchi « Nei vostri calici c' è il nostro cuore» La filosofia della signora Pia Donata
NON VOGLIAMO PRESENTARE I NOSTRI VINI MA FACCIAMO SI' CHE LO FACCIANO DA SOLI
"Ricordo mia madre quando suonava Chopin mentre erano in corso i bombardamenti. Lei, il pianoforte a coda, le note, la melodia»
Note che non erano solo carezze d' antidoto alle vergogne del genere umano, lo spartito di un insegnamento.
Quelle note per Pia Donata Berlucchi sono diventate valore di vita, il codice della passione. La stessa passione che da quaranta anni accompagna il suo essere imprenditrice (il termine, però, è piuttosto riduttivo dato lo spessore umano e culturale) nel settore del vino.
L' azienda fondata coi suoi quattro fratelli che lei guida da amministratore delegato, la Fratelli Berlucchi, è una gemma dai due volti: passato e presente uniti « da anima ed educazione », dice. La incontriamo nel suo ufficio.
Chi la conosce bene ci ha detto: «E' un fiume in piena. Vedrai, ti piacerà tantissimo conoscerla». Sarà così.
Quel che vogliamo" racconta ricordando una sera in ambasciata a Londra" è che chi beve un nostro vino abbia la sensazione di trovare in fondo al bicchiere un pezzo del nostro cuore».
Cuore: sostantivo ricorrente nella conversazione. Quasi un mantra.
" Portareil cuore": questo il claim con cui l' azienda agricola bresciana sta sconvolgendo il modo di rapportarsi ai suoi consumatori.
«Sono i nostri quattro millesimati, Brut, PasDosè, Satèn e Rosè a presentare loro stessi, non lo facciamo noi».
Con questo sistema di marketing alla rovescia, studiato nei minimi dettagli grazie al coinvolgimento di grandi esperti mondiali delsettore, l' azienda ha dato vita a un tour italiano.
Stasera la tappa è proprio a Brescia, al ristorante LaSosta.

