Imprese in «rosa», forza per vincere la crisi

15/10/2011

La Lombardia regina delle imprese «rosa»: rappresentano il 13% del totale regionale, il dato più alto a livello nazionale. E le donne sono quelle che hanno dato una «spinta maggiore» per uscire dalla crisi...

La Lombardia regina delle imprese «rosa»: rappresentano il 13% del totale regionale, il dato più alto a livello nazionale. E le donne sono quelle che hanno dato una «spinta maggiore» per uscire dalla crisi, come conferma Unioncamere: dal giugno 2010 allo stesso mese di quest'anno, se il saldo tra nascita e «morte» di società è risultato positivo per quelle gestite da uomini (più 0,3%), lo è stato in misura maggiore per quelle al femminile (+0,7). Dati, significativi, emersi durante il convegno «Le donne che creano l'impresa. La costituzione dell'impresa come strumento di affermazione della donna», organizzato nella sede provinciale della Cna (presieduta da Bruno Lazzari) e moderato da Nunzia Vallini (direttore di Teletutto).
La presidente di Cna Impresa donna di Brescia, Eleonora Rigotti, aprendo i lavori, ha evidenziato che «la presenza di imprenditrici è in continuo aumento, ma permangono alcune criticità, tra cui la ridotta capacità di accesso al credito e alle informazioni che creano una forte debolezza in fase di start-up. Il primo ostacolo è spesso l'ambito familiare, perché l'uomo sente messa in discussione la propria autorità». Ha poi ricordato i progetti, a vario livello, atti a garantire un
sostegno, sottolineando che «bisogna partire soprattutto da noi stesse, individuare i desideri, ma anche i limiti».
Come evidenziato da Federica Ancona, dell'Istituto di ricerca Eupolis Lombardia, anche a Brescia si è registrata una crescita delle ditte in «rosa» (+1,5% nell'ultimo anno), concentrate in particolare nei servizi alla persona, senza trascurare commercio, manifatturiero e immobiliare.
«L'importante è non perdere mai quel mix di speranza e sicurezza proprio della femminilità - ha detto Pia Donata Berlucchi, leader della Fratelli Berlucchi -. La crisi è il momento della verità, deve emergere la forza insita in ciascuna di noi». Più pragmatico il richiamo di Silvia Spera, segretario Cgil. «Per le lavoratrici è un momento pesante, dobbiamo ricostruire il Paese e combattere per non perdere quanto conquistato». Dei diritti ha parlato anche la leader nazionale di Cna Impresa donna, Paola Sansoni, auspicando «una maggiore possibilità di conciliare lavoro e vita privata in un Paese nel quale lo strumento odioso delle quote rosa è purtroppo indispensabile...».