Casa delle Colonne Rosso
taglio Bordolese
Una Riserva particolarissima dedicata alla nostra casa d'infanzia e di giovinezza, la Casa delle Colonne. Lo storico taglio bordolese, cabernet franc e merlot in un binomio di ricordi, "il profumo dei ricordi" come scriveva il grande Marcel Proust. Poche bottiglie numerate
Il Rosso “Casa delle Colonne” che presentiamo è il meglio di un uvaggio storico della zona, il binomio Cabernet Franc - Merlot, affinato a lungo in foudres, botti grandi e medie.
Provenienza
vigneti “Marconero” e “Poffetto”.
Uve
Cabernet Franc 60% Merlot 40%
Esame organolettico
Alcool: 13,50 Vol. %
Colore: bordeaux con riflessi granati.
Profumi: “nuances” di delicate spezie lignee con ancora fragranza di frutto.
Sapore: equilibrato di superiore densità e di buon volume di bocca, ricco in frutto con richiami al tabacco dolce.
Numero di bottiglie
6.000
In una zona vinicola come la Franciacorta,ormai consacrata nell'empireo delle bollicine, la nostra Azienda ha voluto recuperare un altro aspetto della storia enologica locale oltre che familiare, quella del Vino rosso di pregio.
Questo"Casa delle Colonne" è il meglio di un uvaggio storico della zona, il binomio Cabernet franc, 60% e Merlot 40%, affinato a lungo in grandi e medie botti di rovere. mai in barriques. Ne abbiamo ricavato pochissime bottiglie numerate, come si conviene ad un prodotto speciale fuori dai comuni schemi attuali, ed il nome stesso , come la riserva di Franciacorta DOCG, Casa delle Colonne, vuole essere un tributo ai nostri cari con i quali siamo cresciuti appunto nella mitica Casa delle Colonne.
La villa ha un giardino all’italiana, con siepi di bosso di sapore toscano, creato dal senso artistico di nostra Madre; nel grande brolo cintato, invece, nostro Padre aveva iniziato, negli anni trenta, le sue esperienze di ingegnere-viticultore in terra di Franciacorta. Dalla terrazza, ancora risonante di mille e svariati incontri, fra bicchieri di Rosso e di Pinot di Borgonato, non ancora create le celeberrime bollicine d'oggi, e le note del pianoforte che Mamma suonava con grande entusiasmo, fra due colonne di pietra grigia, la cosiddetta Pietra di Sarnico, la scala scende fra le aiuole, oltre un cancellino di ferro battuto, immagine questa apparsa per molti anni sulle nostre etichette. I viali, ornati di cipressi, iniziano e terminano con altre colonne della stessa pietra locale: per questo, la casa è sempre stata conosciuta come “Casa delle Colonne”. Raccontava, nostra Madre, di un mitico inverno di guerra, il ‘42/43, quando, la Casa delle Colonne, sommersa dalla neve, senza riscaldamento, faticava a contenere la calda allegria inconscia ed inconsapevole di noi cinque bimbi.!
Crediamo in questo Rosso Casa delle Colonne, per avervi infuso il profondo dei ricordi e delle tradizioni della nostra famiglia, con il nome della dimora della nostra infanzia e giovinezza.
