Curtefranca DOC Bianco 2011
L’elegante, raffinato, ma evanescente chardonnay, viene sostenuto dalla sapidità del pinot bianco
Uve
Chardonnay 70%,
Pinot bianco 30%.
Esame organolettico
Colore: giallo paglierino molto tenue con riflessi verdognoli, brillante.
Profumo: bouquet delicato, elegante e continuo.
Sapore: secco senza asperità con un fondo “salato” che non intacca la gradevolissima freschezza (sottolineata da vena acidula), nerbo sottile ma saldo e stoffa setosa, ha carattere.
Tenore d’alcool: alc. 12,50 Vol. %
Numero di bottiglie annualmente prodotte
70.000
Formati
0,375 l - 0,75 l
Fresco di cantina, si diceva un tempo!
Le cantine della Franciacorta lo tenevano quasi nascosto, al buio, per averlo alla giusta temperatura, mai troppo freddo, allora non si usava, per offrirlo con un sorriso connivente agli amici giunti per caso a far visita: allora, l’abbaiare del cane avvertiva di qualche arrivo inaspettato e che gioia sedersi insieme all’ospite inatteso per una chiacchierata sempre varia e piacevole davanti al bicchiere trasparente, al pane rustico di campagna ed al salame dell’azienda…: giallo intenso era il colore, non raffinato da troppi passaggi e filtrazioni, molto ricco, buonissimo ed esaltante.
Certo, non durava nel tempo come oggi! Curtefranca DOC Bianco ora, Terre di Franciacorta Doc Bianco fino a poco fa, Franciacorta Pinot di Borgonato un tempo, questo asciutto, profumato vino fermo della nostra Franciacorta esprime i contenuti del suo profondo terreno al quale arrivano le radici dello Chardonnay all’80 % e del Pinot Bianco al 20%, fino a 3 metri, dicono gli agronomi: se ne traggono profumi secchi ed agrumati, eleganti e sottili, mai travalicanti. Più elegante e raffinato di quello antico, è fedele compagno di tutti i cibi salati, dal più semplice piatto di campagna alla più sofisticata ricetta dello Chef, con pesce crudo e cotto e, magari, con un riccio di mare appena pescato….sul dondolio di una barca alla fonda…
Vecchi Amici di famiglia dalla mitica Milano di un tempo arrivavano con le auto d’allora a farne scorta: l’odierno Curtefranca Bianco, un tempo Pinot di Borgonato, resta sempre un punto fermo nella grande famiglia dei bianchi poco appariscenti ma di stoffa profonda e carattere deciso. Si beve giovanissimo ( a sei mesi dalla vendemmia) o giovane, senza permanenza in legno.
