Franciacorta Brut Rosé

Millesimato 2007

Procedono, sonnambule, le mannequins sulla passerella, mentre un raggio di luce illumina la presenza dell’arte: persone si incontrano in una Babele di linguaggi sorseggiando affascinati il Rosè … diffusi, irrequieti, irresistibili, note diverse nell'aria: l’armonia dei contrasti?
Secco al gusto, senza perdersi in dolcezze …
solo millesimato

Uve
Chardonnay e Pinot Bianco 70%, con aggiunta di Pinot Nero vinificato in rosato, pari ad un minimo del 30%

Esame organolettico
Colore: rosato più o meno intenso, secondo le annate, spuma e corona ben dichiarata, perlage minuto e persistente.
Profumo: caratteristico con delicato sentore di lievito, talvolta fruttato.
Sapore: sapido, fresco, fine ed armonico, ottima corrispondenza naso-palato, nerbo e stoffa avvertiti.
Tenore d’alcool: 12,50 Vol. % circa.
Zuccheri: da 6 a 7 g/l

Numero di bottiglie annualmente prodotte
25.000

Formati
0,75 l - 1,5 l

Era il 1977 quando nella nostra azienda di famiglia un enologo, Cesare Ferrari, allora giovane - come noi tutti del resto - ci presentava un Franciacorta Rosè fuori dagli schemi: colore rosa intenso, secchissimo al gusto, millesimato pure.

Ma, non era una sfida troppo alta? La cultura del tempo non credeva nei vini rosati: li vedeva solo di un rosa pallidissimo, magari un po’ dolci e molto giovani e in più il grande designer F.M.Ricci lo rivestiva con un’etichetta celeste, l’opposto del colore rosa: era davvero troppo! Ebbene, l’enologo è ancora “nostro”, e il Franciacorta Rose’ millesimato dal colore intenso, dal sapore secchissimo quasi aspro, fruttato e sapido continua ad appassionare le culture cosmopolite.

Femminile e morbido nel colore, severo, profondo, ”maschile” al gusto: Chardonnay e Pinot nero ne sono gli attori, lo scenario...la passerella dell’Alta Moda, un’esposizione di quadri, di sculture, ovunque s’incontrino culture cosmopolite, mille linguaggi uniti dalla stessa internazionalità.

Raffaella Curiel, la stilista definita “l’intellettuale della Moda”, ha voluto con se questo difficile Franciacorta Rosé nella mostra antologica ”Arte e Moda” che Trieste le ha offerto per aver saputo trasferire la sua cultura profonda e sofisticata negli abiti, come pezzi d’arte pittorica e scultorea insieme: ecco l’incredibile “armonia” che cose diverse e quasi contrastanti possono raggiungere.

Così diceva il filosofo Platone nel suo Simposio circa “l’incontro di culture diverse unite dagli stessi moti dell’anima...l’armonia forse?” Così continua la sua strada il nostro affascinante Franciacorta Rosé sempre e solo millesimato, fuori dagli schemi, diverso, ma per questo avvolto da una speciale armonia! Guai ad avvicinarlo ai dessert! Verdure, pesce, carni leggere ne sono il contorno ideale.